La nostra cute e i nostri capelli sono componenti organiche del nostro corpo e in quanto tali necessitano di tutte le cure del caso, cure in grado di preservarne la funzione e l’efficienza. Per curare cute e capelli vi sono i prodotti per capelli e ciò che ci apprestiamo a fare è conoscere le proprietà e i principi attivi di questi prodotti per far sì che, nell’effettuare le cure, si utilizzino solo i prodotti migliori.

capelli donna pulitiQuando parliamo di cura di cute e capelli, intendiamo l’igiene. In questo senso, eseguire una corretta fase igienica permette di preservare le caratteristiche delle componenti dell’organismo. L’igiene di cute e capelli passa soprattutto per la fase detergente, cioè il lavaggio e la purificazione del cuoio capelluto e dei capelli. Per meglio comprendere in cosa consista la corretta applicazione di prodotti detergenti – e quindi shampoo, oli e balsami – è necessario fare un passo alla volta e per questo vedremo prima cosa sono gli shampoo detergenti e quali sono le diverse tipologie. Poi approfondiremo l”importanza del pH nei prodotti per capelli per concludere con un focus su oli detergenti, creme dopo-shampoo e sul balsamo per capelli.

Capelli sani e folti?
Come già accennato, obiettivo principale dei prodotti detergenti è di purificare e lavare i capelli: ciò va però svolto in funzione delle caratteristiche del cuoio capelluto diverse per ognuno di noi e inoltre tenendo in considerazione le eventuali anomalie che interessano la nostra cute (forfora, psoriasi, seborrea, etc etc).

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Shampoo detergenti per capelli

scegliere migliore prodotto capellliLo shampoo è il prodotto detergente che va per la maggiore e spesso è l’unico utilizzato per l’igiene della propria cute e dei capelli. Ciò dovrebbe significare una maggiore attenzione verso la scelta dello shampoo utilizzato.

Tecnicamente gli shampoo sono dei composti tensioliti. I suoi componenti si chiamano tensioattivi – nome che deriva dalla possibilità per essi di variare la tensione superficiale dei liquidi (l’acqua, in questo caso) in cui sono disciolti. I tensioattivi sono presenti nello shampoo perché la sola acqua non sarebbe sufficiente per purificare i capelli, giacche non eliminerebbe le sostanze grasse tipicamente presenti nei capelli sporchi. I grassi e l’acqua, infatti, non sono mescolabili. Ecco spiegato la componente tensioattiva interna allo shampoo: questo, proprio grazie ai tensioattivi, permette di abbattere la tensione superficiale, così da “scardinare” i grassi appiccicati alla cute e ai capelli proprio da quelle forze superficiali che l’acqua da sola non era in grado di trainare con sé durante il lavaggio.

Tutto quanto spiegato avviene perché, proprio nei suoi componenti, lo shampoo contiene sia molecole idrofile, sia lipofile: le prime si sciolgono in acqua, le seconde nel grasso. Proprio grazie a loro la pulizia finale può avvenire: in quanto grazie a loro, il grasso e l’acqua riescono infine ad amalgamarsi. Poi, attraverso lo strofinamento manuale, diventano schiuma. In questa, quindi, sono presenti i grassi “scardinati” dalla cute e dai capelli cui erano attaccati, mescolati all’acqua in virtù della copresenza delle due molecole citate.

I tensioattivi comunemente presenti negli shampoo sono:

  • Tensioattivi anionici
  • Tensioattivi non ionici
  • Tensioattivi anfoteri
  • Tensioattivi cationici

Prima di scoprire nel dettaglio quali siano le caratteristiche proprie di ognuno di questi, è bene chiarire cosa siano gli “ioni”, parte fondamentale per la comprensione delle proprietà dei tensioattivi. Molto semplicemente, gli ioni sono particelle cariche elettricamente. In quanto tali possono essere particelle cariche positivamente o negativamente: gli ioni positivi si chiamano cationi e gli ioni negativi si chiamano anioni.

Tensioattivi anionici

capelli uomo pulitiI tensioattivi anionici, quindi, si chiamano in tale modo perché quando immessi in acqua generano anioni, originando cariche negative. Ora, aderendo ai grassi – che hanno carica positiva – questi tensioattivi permettono di strappare lo sporco dalla capigliatura, proprio come avverrebbe con i due poli opposti di un magnete.

Proprio per la sua grande efficacia “magnetica” contro lo sporco, i tensioattivi anionici sono i più utilizzati nella produzione di shampoo e prodotti detergenti in generale. I problemi dei tensioattivi anionici sono però vari: innanzitutto, disciolti in acqua, il loro pH diventa alcalino, in contrasto quindi con il mantello protettivo acido-idro-lipidico del cuoio capelluto; in secondo luogo, il loro magnetismo è tale che, oltre ai grassi, possono asportare anche la cuticola dei capelli; infine elettrizzano gli stessi capelli, determinando situazioni scomode per la conseguente acconciatura.

I più noti tensioattivi anionici sono gli alchilsolfati, alcilsarcosinati, alchilsemisolfuccinati, condensati tra acidi grassi e aminoacidi.

Tensioattivi non ionici

Questi tensioattivi, come dichiara il termine, non sono ionici, cioè non hanno carica elettrica. In quanto tali non si ionizzano in soluzione con l’acqua, non disperdendo in questa le proprie cariche elettriche. In questo modo il loro pH si conserva neutro e proprio per questo motivo vengono utilizzati come tensioattivi aggiuntivi, in quanto permettono di ristabilire un equilibrio nel pH di tensioattivi troppo acidi o troppo basici.

I più noti tensioattivi non ionici sono gli alchiloamidi, esteri del glucosio e del saccarosio, alchilaminossidi, derivati etossilati.

Tensioattivi anfoteri

Questi particolari tensioattivi non sono denominati “ionici” perché la loro caratteristica è proprio quella di poter modificare, a seconda della soluzione in cui sono immersi, la loro carica elettrica. In questo senso possono essere sia tensioattivi anionici, sia tensioattivi cationici.

Tra i principali tensioattivi anfoteri ci sono le imidazoline e le betaine.

Tensioattivi cationici

I tensioattivi cationici immessi in acqua generano cationi, che hanno carica elettrica positiva e pH acido. Proprio per la sua carica positiva, cioè identica a quella dei grassi, è solitamente non utilizzato negli shampoo e nei prodotti igienici, in quanto la sua capacità detergente è praticamente inesistente.

Nonostante questo i tensioattivi cationici hanno indubbie utilità nel settore tricologico, laddove ai problemi igienici si aggiungono problemi atipici e particolari. Inoltre, anche nel caso in cui, più che per igiene, ci si lavi i capelli allo scopo di acconciarli in maniera particolare, questi tensioattivi sono i più validi. Il loro pH acido, infatti, ha azione antistatica. Infine, dettaglio non trascurabile, lo stesso pH acido non nuoce al mantello acido-idro-lipidico.

Tra i tensioattivi cationici più noti ci sono i sali quaternari di ammonio, sali di piridinio quaternario, sali di isochinolinio quaternario.

Le principali tipologie di shampoo

cura capelli donnaVi sono sul mercato diversi shampoo e ognuno ha caratteristiche proprie particolari in funzione delle caratteristiche dei capelli per cui sono pensati. Sono però raggruppabili sotto alcune macro-tipologie:

  • Shampoo normali: per persone che non presentano anomalie dei capelli e del cuoio capelluto;
  • Shampoo per capelli secchi: per persone che, a causa di trattamenti cosmetici aggressivi, si ritrovano con i capelli secchi e rovinati; per agevolarne la cura, spesso contengono balsamo al loro interno;
  • Shampoo per capelli grassi: per persone con un’anomala ed eccessiva produzione di sebo;
  • Shampoo per lavaggi quotidiani: la frequenza dell’utilizzo impone la particolare delicatezza delle componenti detergenti interne del prodotto;
  • Shampoo per lavaggi accurati: al contrario del precedente, questi shampoo sono aggressivi, perché la loro caratteristica è proprio quella di eliminare gli effetti di prodotti quali gel, cera, lacca, schiuma per capelli;
  • Shampoo per bambini: non avendo il cuoio capelluto dei bambini particolare presenza sebacea, questi prodotti sono molto delicati;
  • Shampoo medicali: per persone colpite da dermatite seborroica, psoriasi, infezioni fungine, etc etc;
  • Shampoo professionali: utilizzati da parrucchieri e acconciatori, servono per eliminare gli effetti di trattamenti cosmetici aggressivi come tinte, meches, shatush etc etc.

L’importanza del pH nei prodotti per capelli

In base alla concentrazione di ioni idrogeno (H+) e ioni idrossido (OH-) che contengono, le soluzioni acquose sono definite acide o basiche. Il pH si riferisce proprio a questi due estremi; infatti la scala del pH va da 0 (acido) a 14 (basico).

Quando l’acqua contiene ugual numero di ioni idrogeno e ioni idrossido, il pH è 7, che è il valore neutro per eccellenza. Una soluzione con più ioni H+ che ioni OH- ha un pH minore di 7 ed è acida; in maniera analoga, ma al contrario, una soluzione che contiene meno H+ rispetto agli OH- si dice basica (o alcalina), con pH maggiore di 7. Ovviamente più la soluzione è basica (più ioni idrossido contiene) più il suo pH sarà elevato, più ioni idrogeno possiede (più è acida), minore sarà il suo pH.

Il pH è un fattore estremamente importante in biologia: basti considerare che l’uomo è costituito per circa il 70% del suo volume da acqua, il cui pH determinerà caratteristiche della parte dell’organismo considerato: è risaputo che anche le minime variazioni di pH sono in grado di influenzare alcune reazioni metaboliche delle cellule.

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Oli detergenti per capelli

Oltre agli shampoo, altro prodotto di grande utilità sono gli oli detergenti per capelli. In cosmetricologia il loro utilizzo deve fare riferimento alle caratteristiche dei capelli del soggetto in cura. In questo senso bisogna utilizzare gli oli a seconda delle proprietà che li caratterizzano.

Oli per capelli ad azione detergente

Questi oli contengono tensioattivi cationici e per questo motivo vengono talvolta utilizzati per sostituire gli shampoo di natura simile, quando i capelli sono molto danneggiati, ma delicati e non troppo grassi.

Oli per capelli ad azione ristrutturante

Vuoi fermare la caduta dei capelli?
Gli oli per capelli ad azione ristrutturante contengono in sé diversi tipi di olio (di jojoba, ri mallo, di ricino, di noce). Sono impacchi che vengono vaporizzati sui capelli, in quanto la loro azione ha efficacia solo in ambiente umido. La loro funzione è di ristrutturare il capello, aumentando insieme la sua pettinabilità, lucentezza e morbidezza.

Oli per capelli ad azione antiforfora

Cerchi un trattamento antiforfora davvero efficace?
Gli oli antiforfora contengono al loro interno sostanze chimiche utili a rimuovere la forfora dai capelli. Queste sostanze (quali lo zinco piritone o catrami vegetali) sono batteridice e in quanto tali permettono di ripulire il cuoio capelluto dalle desquamazioni tipiche della forfora. Per raggiungere il loro effetto questi oli necessitano di un ambiente umido e di un lungo tempo di posa. Sono da usare in concomitanza con shampoo delicati.

Oli protettivi per capelli

Tipo di olio necessario per mantenere l’integrità dei capelli quando in presenza di forti raggi solari – i quali sono, com’è noto, dannosi e nocivi per la loro salute. La protezione dai raggi solari, in questi oli, è data dalla presenza all’interno di particolari filtri solari.

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Creme dopo-shampoo per capelli

pulire capelli uomoCome già accennato, la maggior parte degli shampoo ha tensioattivi anionici. Proprio per questo sarebbe corretto, per arginare l’impatto negativo di questi tensioattivi sulla pettinabilità, utilizzare in seguito allo shampoo una crema dalle sostenze cationiche. Queste creme dopo-shampoo servono proprio a normalizzare il pH della cute. Inoltre, avendo proprietà seboregolatrice, queste creme diminuiscono l’escrezione sebacea, normalizzandola dopo l’utilizzo di shampoo.

Molti credono che la crema, data la sua apparenza viscosa, sia grassa e renda i capelli altrettanto grassi: ma in realtà le creme sono delle emulsioni fluide che, nonostante umettino cute e capelli, non producono nuovi grassi.

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Il balsamo per capelli

Capelli sfibrati che non crescono?
Il balsamo non è un detergente per capelli. La sua funzione è di migliorare la lubrificazione, la consistenza e la lucentezza dei capelli, oltre alla loro pettinabilità. In questo senso ha caratteristiche simili al sebo, che non a caso è definitivo il “balsamo naturale” dei capelli. Proprio per ciò il balsamo è utilizzato in parallelo allo shampoo nei casi di capelli secchi: la sua efficacia garantisce un nuovo equilibrio “sebaceo” per il cuoio capelluto e per i capelli.

Vi sono diverse tipologie di balsamo per capelli e le più utilizzate sono:

Il balsamo istantaneo, il più presente negli scaffali dei supermercati. Utilizzabile anche quotidianamente, prende il nome dal suo effetto rapido: in questo senso va lasciato in posa solo per pochi minuti.

Il balsamo concentrato, al contrario, ha azione più lenta. In quanto concentrato è un prodotto utilizzato per capelli particolarmente secchi e rovinati, come quelli appena decolorati.

Il balsamo blow-dryng, invece, è una tipologia di balsamo poco lubrificante (poco “sebacea”, si può dire) e appariscente. In questo modo si può evitare il successivo risciacquo. Per le sue caratteristiche è adatto ai soggetti con sovrapproduzione di sebo.

Il balsamo rinforzante, infine, rende i capelli più spessi grazie alle sostanze chimiche in esso presenti.

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Parabeni, tensioattivi e ipoallergeni: come scegliere prodotti per capelli non dannosi

Altre sostanze da tenere in considerazione quando si selezionano i prodotti detergenti necessari per la cura e l’igiene del proprio cuoio capelluto e dei capelli sono i parabeni e i siliconi. E’ infatti buona regola ricercare solo quei prodotti senza parabeni e con siliconi con estratti di derivazione naturale. In caso contrario si rischia di mettere a repentaglio la salute della nostra capigliatura.

Cosa sono i Parabeni?

I parabeni (o esteri dell’acido para-ammino-benzoioco) sono ingredienti utilizzati nella realizzazione di prodotti cosmetici o farmaceutici, e perciò anche di shampoo e balsami. I parabeni sono fondamentalmente dei conservanti, e quindi necessari per prolungare il ciclo-vita dei prodotti in cui vengono utilizzati. Nel dettaglio, i parabeni servono per impedire la crescita di funghi e batteri nell’acqua contenuta nei prodotti.

Grazie alla ricerca scientifica degli ultimi anni, però, si è scoperto che i parabeni potrebbero essere un rischio per la salute. Ciò avviene perché il parabene viene assorbito direttamente nel sangue e nelle urine dopo il suo utilizzo, con ciò nuocendo alla salute. Proprio per questo motivo la legge europea ha stabilito linee guida per ovviare a queste problematiche, imponendo un limite alla presenza di parabeni nei prodotti (lo 0,4% del totale per ogni parabene contenuto; 0,8% come massimale nel caso di compresenza di più parabeni nello stesso prodotto).

Cosa sono i Tensioattivi nei prodotti per capelli

schiuma saponeI tensioattivi sono le sostanze schiumogene presenti nei prodotti detergenti per la cute.

Se si guarda all’elenco degli ingredienti dei prodotti in commercio, i tensioattivi sono il secondo elemento più presente dopo l’acqua. Da ciò se ne deduce facilmente la loro importanza cruciale.

Fino a poco tempo fa i tensioattivi più frequentemente utilizzati erano quelli a base di Sodium Lauryl Sulfate (SLS) [o  Sodium Laureth Sulfate (SLES)]. Negli ultimi anni questi tensioattivi hanno subito un drastico calo nell’utilizzo, giacche la ricerca ne ha dimostrato la forte aggressività: questi tensioattivi, infatti, danneggiano i capelli rendendoli più secchi e fragili. Da ciò ne deriva una massima generale, che cioè è sempre preferibile non utilizzare prodotti con tale potere sgrassante (una caratteristica propria dei tensioattivi chimici come lo SLES). Attraverso l’utilizzo di detergenti a base naturale, più delicati, si evitano sia la secchezza dei capelli sia l’irritazione della cute. Per di più, i tensioattivi chimici come lo SLES utilizzano elementi di derivazione petrolifera, introducendo un discorso etico-ambientalista che si può scegliere o meno di affrontare.

La profumazione Ipoallergenica

Ultima sostanza da tenere in considerazione nella scelta del prodotto detergente giusto per l’igiene dei propri capelli è quella che serve per profumarli. Le sostanze predisposte alla profumazione della chioma potrebbero infatti irritare i soggetti fruitori, perché eventualmente predisposti o allergici.

Proprio per evitare questo problema sono nati e prendono sempre più peso commerciale i prodotti ipoallergenici, cioè progettati per non determinare intolleranze nei soggetti predisposti o fortemente sensibili. La sensibilità cui ci si riferisce è quella del cuoio capelluto e della sua pellicola protettiva. Questa può erodersi per via di vari fattori come l’inquinamento, la storia clinica del soggetto, o una semplice infezione.

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