Quando la caduta di capelli avviene in un numero limitato (un massimo di circa cento capelli/giorno nel caso di chiome molto folte) non è necessario allarmarsi dato che è un normale processo fisiologico.

Come infatti abbiamo visto nel ciclo di vita del capello ogni pelo terminale (la classificazione del capello dal punto di vista anatomico) in successione effettua diverse fasi: nascita, crescita, caduta e nuova ricrescita.

Questo ciclo dei capelli si ripete in media 20 volte nel corso della vita di ogni essere umano e in alcuni casi, in particolare nel genere femminile, un ciclo di ricrescita può durare fino a 6 anni.

Per questo motivo quando la caduta dei capelli segue questi intervalli non è necessario preoccuparsi in quanto è una corretta sequenza naturale.

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Caduta dei capelli? Non vi è una sola causa

perdita capelliNel caso di una caduta di capelli non vi è una soluzione unica per ogni caso e ancor più definitiva sul lungo periodo. Già solo la differenza di genere comporta diverse concause del problema, la caduta dei capelli nell’uomo potrebbe essere determinata da fattori ben differenti dalla perdita dei capelli nella donna.

Per questo motivo questo problema non si può generalizzare e prima di comprendere come risolvere il disturbo è necessario capire se si tratta di un normale processo fisiologico o se si tratta di una situazione anomala.

Una volta compreso che si tratta di un effettivo problema ai capelli bisognerà capire i soggetti coinvolti (il capello, il cuoio capelluto, i bulbi piliferi, etc) e conseguentemente quali sono le cause.

Solo allora si potrà cercare una soluzione al problema di caduta dei capelli, che sarà specifica per il caso in esame.

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Comprendere la caduta dei capelli: patologica o fisiologica?

Capelli sani e folti?
Come accennato la caduta dei capelli è un fenomeno naturale e non deve portare preoccupazione. Se troviamo capelli sul pettine o sulla spazzola, al mattino sul cuscino o tra le lenzuola, nella vasca o nella doccia, in particolare nelle stagioni di transizione (in autunno e meno in primavera) non dobbiamo preoccuparci, a patto che il loro numero sia proporzionato ai capelli che abbiamo in testa e comunque sempre non più di 100 al giorno. Parliamo quindi di caduta fisiologica.

Al contrario, quando i capelli nella fase di involuzione e prossimi alla caduta sono molti di più rispetto a quelli di crescita o ricrescita dobbiamo allarmarci, in quanto è possibile che vi sia una caduta dei capelli patologica o anomala. In questo caso sarà necessario comprendere, mediante test specifici come ad esempio il tricogramma o analisi del sangue se è un fenomeno temporaneo dovuto a fattori alimentari, emotivi, ambientali, sanitari o se vi sono problemi più marcati e duraturi nel tempo.

Una volta effettuato un esame specifico e comprese le anomalie della cute o del capello si potrà intervenire, con trattamenti tricologici, dermatologici o medici al fine di contrastare le cause della caduta dei capelli e riportando il numero di capelli persi al normale numero fisiologico.

La caduta di capelli stagionale

Durante tutto l’anno, ma nel dettaglio nel corso dei mesi di transizione, ovvero in autunno (da settembre a novembre) e in primavera (da aprile a maggio) è normale riscontrare un deciso aumento della caduta dei capelli, sia negli uomini che nelle donne.

I motivi non sono stati spiegati a livello scientifico e ancor oggi la caduta dei capelli stagionale non è svelata e le cause della perdita di capelli potrebbero essere illustrate da una delle teorie più plausibili:

  • modifica delle ore di luce/buio: lo sbilanciamento ormonale dato dalla modifica del rapporto di ore di luce quotidiana;
  • fattori fisici dovuti alla stagione (troppo sole, troppo freddo);
  • genetiche: un antico retaggio della muta del pelo nei mammiferi;
  • sociologiche: cause date da un ritorno all’attività lavorativa, con il conseguente stress e l’esposizione ad agenti atmosferici come lo smog delle città;

La caduta di capelli patologica

uomo caduta capelliNel caso di una forte caduta di capelli, quantificata in più di 100 capelli al giorno o una elevata perdita della propria capigliatura nelle stagioni in cui non dovrebbe avvenire una caduta copiosa, è opportuno effettuare analisi approfondite al fine di comprendere le cause e capire se i problemi di cui si soffre sono effettivamente riconducibili ad una patologia.

In particolare alcuni dei problemi legati alla caduta dei capelli sono definiti alopecia e possono essere:

  • Alopecia temporanea
  • Alopecia cicatriziale
  • Alopecia androgenetica: la calvizie ereditaria;
  • Alopecia seborroica
  • Alopecia da stress o psicogena
  • Alopecia da tricotillomania

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Cosa fare in caso di caduta di capelli?

Quando si nota una perdita di capelli anomala e protratta nel tempo è opportuno incominciare a vagliare se le cause sono temporanee o persistenti.

Le soluzioni, in questo caso sono quelle di provare ad utilizzare un prodotto scientifico e studiato per la calvizie e, nel caso la caduta non si arresti, di effettuare analisi e test approfonditi, effettuati da dermatologi o tricologi esperti.

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