Prurito in testa, bruciore o fastidio al cuoio capelluto sono disagi che accomunano uomini e donne di tutte le età. L’intensità del sintomo è variabile, ma molti ricercano prodotti detergenti dedicati o nei casi di più estremo fastidio si rivolgono ai centri specializzati lamentando lo stesso tipo di sensazione di prurito – una sensazione che induce il soggetto a grattarsi la testa, peggiorando la situazione sintomatica. La percezione di prurito, fastidio o bruciore in testa o nel cuoio capelluto è altre sì associata in alcuni casi ad un indolenzimento del capo.

prurito in testaAl disagio fisico, può accompagnarsi un imbarazzo dovuto al gesto stesso di grattarsi la testa. Per altro, talvolta, il prurito è associato ad un’eruzione cutanea visibile ad occhio nudo ed è pertanto maggiore la vergogna e maggiore la problematica, in quanto lo sfregamento dell’eruzione peggiora la situazione. Grattare la cute in maniera compulsiva favorisce inoltre la genesi di infezioni secondarie dovute all’azione di agenti patogeni – esterni, o presenti sulle dita -, come batteri e funghi.

Per tutte queste ragioni la situazione del prurito in testa, nonostante le variabili intensità, non è da sottovalutare. Le sue cause possono essere molteplici e i suoi effetti altrettanti. Il prurito in testa, infatti, può anticipare o accompagnare una precoce caduta dei capelli.

mi prude la testa“, “mi prudono i capelli“, “ho una fastidiosa sensazione di prurito” o, ancora, “sento un continuo prurito al cuoio capelluto“, alcune delle frasi di chi lamenta questa problematica alla cute

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Analizzare il prurito in testa

Solitamente il prurito in testa è un fenomeno legato ad altre problematiche correlate al cuoio capelluto e si manifesta spesso in presenza di:

  • rash cutanei e arrossamento
  • pelle screpolata
  • pustole
  • piccoli parassiti (es: pidocchi)
  • bruciore localizzato

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Prurito al cuoio capelluto: le cause

Come accennato, le cause del fenomeno di prurito sono molteplici. Molte allergie, il semplice inquinamento, prodotti cosmetici, sono alcuni degli attori che giocano un ruolo nello scatenare prurito alla testa. Oltre a queste variabili esterne, però, vi sono fenomeni che riguardano il nostro corpo che si presentano spesse volte in concomitanza con il fastidio al cuoio capelluto:

Altre cause meno frequenti possono essere:

  • dermatite atopica
  • eczema
  • scabbia
  • pediculosi

Il prurito da cute secca

prurito ai capelliL’asteatosi (nome tecnico della cute secca) è dovuta a disidratazione del cuoio capelluto o a mancanza di grassi. In altre parole quando la cute della testa è secca la causa è un’alterazione dell’equilibrio idro-lipidico, un’equilibrio che allo stato normale fornisce ai capelli l’habitat per la loro sanità. L’asteatosi, oltre a creare la sensazione di prurito o fastidio in testa, talvolta genera forfora secca. La cute secca non influisce comunque sul normale ciclo del capello, pertanto asteatosi e caduta dei capelli rimangono su un piano diagnostico distinto.

Il prurito e la Forfora

Innanzitutto, la forfora è la desquamazione del cuoio capelluto ed è una delle cause più note e comuni del prurito alla testa. Vi sono però due tipi di forfora ed è necessario distinguerli per cogliere le differenze negli effetti che inducono.

Forfora grassa

Nel caso di forfora grassa, la desquamazione del cuoio non si deposita sulle spalle, ma rimane sul capo trattenuta dal sebo lì depositato e in eccesso. Per questa ragione la forfora grassa comporta notevole prurito percepito e arrossamento della cute. Nei casi cronici di forfora grassa la caduta precoce dei capelli è un’eventualità da non trascurare ed è pertanto sollecitato il ricorso a controlli specialistici per rintracciare trattamenti adeguati.

Forfora secca

Al contrario della forfora grassa, la forfora secca si stacca dal capo depositandosi sulle spalle. Pertanto non si manifesta prurito e fastidio e la caduta dei capelli è solitamente scongiurata. Le problematiche maggiori, in questo caso, sono di tipo estetico.

Il prurito da Seborrea

Quando la produzione di sebo sul capo diventa eccessiva, il follicolo pilifero si occlude e ne consegue un’irritazione della cute. Altra conseguenza dell’occlusione dovuta al sebo in eccesso è l’impossibilità della pelle di respirare. Proprio a quest’assenza di traspirazione è dovuta la sensazione di prurito – nei casi più estremi la sensazione si trasforma in dolore: in questi casi siamo in presenza di una possibile alopecia seborroica.

La Dermatite Seborroica

dermatite cuoio capellutoLa dermatite seborroica è un tipo di eczema ed è anch’essa causata dalla sovrabbondanza di sebo, o dal suo stato degradato. La risultante è un’infiammazione o irritazione della cute, con eventuali eritemi. Una delle conseguenze più tipiche è la follicolite, che prende origine dall’eccessivo grattarsi indotto dalla dermatite. La caduta dei capelli non è invece una sua conseguenza diretta.

La Tigna

tigna cuoio capellutoLa Tinea Capitis, ossia la tigna del cuoio capelluto, è un’infezione dovuta ai miceti, un tipo particolare di funghi.

Il fenomeno si manifesta con la presenza, sul cuoio capelluto, di chiazze desquamate, eritemi macroscopici: sopra questi i capelli si coprono delle spore del fungo, che danno la sensazione visibile di sporcizia. La tigna si manifesta anche per l’intensità del prurito, per i leggeri dolori che comporta e per la possibile perdita di capelli cui induce.

Il prurito dato da Psoriasi

La psoriasi è una malattia ereditaria che attacca il cuoio capelluto, causando irritazione e la genesi di squame biancastre o placche. Nonostante il problema di tipo estetico, la psoriasi non causa prurito nè perdita di capelli.

La Follicolite

La dermatite seborroica può dare origine alla follicolite. La follicolite altro non è che l’infiammazione della parte superiore dei follicoli piliferi. La follicolite è nota per l’intensità del prurito che genera, dando luogo ad un eccessivo sfregamento del capo che comporta dolore e infine caduta di capelli.

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Il Prurito influenza la caduta dei capelli?

Come abbiamo visto la sovrabbondanza di sebo o la presenza di sebo degradato sono un fattore determinante per l’insorgenza di fastidio e prurito in testa, e inoltre possono essere causa concorrente per la caduta dei capelli a seguito della miniaturizzazione dei follicoli. Ciò detto, non esiste una relazione di causa-effetto fra prurito e perdita dei capelli.

Ad ogni modo le ricerche nel settore tricologico sono abbondanti e confermano che l’ipersecrezione sebacea è causata dall’iperattività dell’enzima 5-alfa-reduttasi – lo stesso enzima alla base dell’alopecia androgenetica. Proprio perciò si tende a parlare di alopecia seborroica, quando alla presenza eccessiva di sebo si accompagna una manifesta caduta di capelli.

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Quale relazione tra il dolore al cuoio capelluto e il prurito?

dolore capelliAnche per quanto riguarda il dolore al cuoio capelluto che si accompagna talvolta al prurito in testa è bene fare dei distinguo, dal momento che non esiste una relazione causale costante. Ogni evento preso in analisi finora comporta intensità differenti di sensazioni dolorose: se la forfora non genera dolore, la seborrea può causare intensi moti dolorosi.

Considerata la diversità della sintomatologia per tutte le differenti forme di prurito e dolore, è evidente la necessità di una diagnosi specifica per ogni soggetto. Bisogna altre sì considerare l’influenza di fattori esterni (l’alimentazione in primis, ma anche l’uso di cosmetici, prodotti chimici, inquinamento) e quelli psicologici (stress, ansia, traumi).

Date tutte le possibili eventualità da prendere in considerazione, in presenza di pruriti e dolori al cuoio capelluto è opportuno richiedere consulenza specialistica in grado di effettuare diagnosi differenziate e dedicate.

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I capelli grassi e il prurito sono correlati?

Al contrario di quanto potrebbe suggerire quanto detto finora, i capelli grassi non sono in alcun modo correlati alla sensazione di prurito. I due fenomeni sono sì, entrambi sintomi di un’alterazione dell’equilibrio del nostro cuoio capelluto; ma non è la presenza di capelli grassi a generare la sensazione di prurito.

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Come combattere il prurito alla testa: alcuni consigli

prurito capelli bushVi sono diversi metodi naturali per lenire e combattere il prurito in testa. Prima di rivolgersi ad uno specialista è quindi opportuno seguire alcuni precetti base per la cura dell’habitat del nostro cuoio capelluto. Come già accennato, uno dei motivi per l’insorgenza del prurito è la disidratazione: bere adeguatamente è uno dei primi passi per evitare il disequilibrio idrico della cute. Paradossalmente è altrettanto importante evitare l’eccessiva presenza di acqua in testa, giacché la sua evaporazione può causare zone secche sulla cute e indurre prurito. Di conseguenza asciugare i capelli dopo ogni lavaggio è un secondo passo necessario per aiutare la nostra pelle a funzionare secondo norma fisiologica.

Altrettanto importante è controllare e moderare l’uso di prodotti cosmetici, lozioni e prodotti igienici con sostanze chimiche al loro interno.

Infine, una causa conclamata del prurito in testa è l’accumulo di stress. Evitare lo stress, oltre ad essere di fondamentale importanza per la nostra salute psicofisica, è importante per diminuire il fastidio ai capelli e possibilmente la loro caduta.

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I rimedi per eliminare il prurito al cuoio capelluto

L’uso di cosmetici e prodotti igienici è troppo spesso e solamente dovuto ad un’interesse prettamente estetico. Si esclude con ciò, nella scelta che si compie all’acquisto, la considerazione delle sue caratteristiche primarie, cioè quelle che riguardano la salute e il benessere del capello e del cuoio capelluto. La conseguenza più ovvia e spiacevole è l’utilizzo sempre troppo frequente di shampoo, balsami e altri prodotti aggressivi che sfiancano il tessuto dermico, ad esempio disidratandolo, con effetti come la forfora e la sensazione di prurito. Come già sollecitato, per ripristinare l’equilibrio della cute è bene interrompere prontamente l’acquisto e l’utilizzo di tali prodotti nocivi.

soluzione prurito capelliOltre ai casi dovuti alle citate abitudini cosmetiche ed igieniche, il prurito, abbiamo visto, è dovuto ad una molteplicità di variabili e per combatterlo è necessario individuare e contrastare le specifiche variabili che lo causano. I controlli tricologici servono a questo: per individuare la specificità del caso (si tratti di seborrea, dermatite o semplice forfora) e mirare alla risoluzione attraverso trattamenti dedicati.

Capelli sani e folti?
Ad ogni modo, nonostante la differenza tra i singoli casi, bisogna ricordare e insistere sul fatto, troppo spesso ignorato, che il prurito è un sintomo che segnala una mancanza di salute del cuoio capelluto. L’insalubrità della cute della nostra testa può significare e comportare perdita di capelli e calvizie. L’attenzione alla cura del capo, allora, non è solo opportuna per lenire la problematica transitoria del prurito, ma mira a ristabilire, nel lungo periodo, le condizioni ottimali per l’equilibrio del nostro cuoio capelluto a livello dei follicoli piliferi.

I consigli elencati in precedenza (bere acqua, evitare stress, asciugarsi i capelli) sono utili tentativi per ripristinare in maniera naturale e consona l’equilibrio della nostra pelle, ma è bene non proseguire oltre nell’esplorazione delle soluzioni fai-da-te, per quanto naturali possano sembrare. Data la complessità e la molteplicità delle cause che concorrono alla sintomatologia del prurito e della caduta dei capelli, è assolutamente sconsigliato cercare di effettuare per proprio conto una diagnosi adeguata. Questa è possibile soltanto attraverso controlli mirati e approfonditi, effettuabili presso tutti i dermatologi o i centri tricologici presenti sul territorio.

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