Attraverso la sudorazione il nostro corpo autoregola la sua temperatura. Con ciò si spiega anche il motivo per il quale durante l’estate, o svolgendo attività fisica, la sudorazione aumenta: espelliamo sudore per diminuire la temperatura interna di un corpo accalorato. Al contrario d’inverno si suda meno per via della necessità opposta, quella di un corpo che deve mantenere il calore all’interno per compensare il freddo agente dall’esterno. Questo meccanismo di autoregolazione della temperatura corporea si definisce omeostasi.

Vi sono però soggetti in cui l’omeostasi non funziona adeguatamente. Si verificano così casi di sudorazione eccessiva, cioè di iperidrosi. L’iperidrosi può avere luogo su tutta la superficie del corpo e di conseguenza anche sul cuoio capelluto. L’eccessiva sudorazione è dovuta a molteplici cause, ma in generale possiamo distinguerne due macrocategorie:

  • iperidrosi priva di cause specifiche
  • iperidrosi secondaria dovuta a vere e proprie patologie

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Le differenti cause dell’iperidrosi

ghiandola sudoriparaDal momento che l’iperidorsi altro non è che eccessiva sudorazione, la sua causa è da rintracciarsi primariamente nelle ghiandole sudoripare eccrine, localizzate su cuoio capelluto, viso, pianta dei piani, palmi delle mani, sotto le ascelle e nella zona inguinale – per l’appunto, le zone del corpo tipicamente più affette da sudorazione. Le ghiandole sudoripare eccrine hanno una struttura a tubulo raccolta su se stessa, chiamata glomerulo: la si può immaginare come una specie di gomitolo organico. Queste ghiandole tubulari secernono il sudore che costituisce parte della pellicola idrolidipica cutanea alcalina, una barriera necessaria contro gli agenti esterni. Il sudore prodotto è costituito quasi completamente d’acqua, mentre l’1-2% è formato da soluzioni organiche come l’urea, l’acido lattico e quello urico e da sali minerali.

L’eccessiva sudorazione aumenta la quantità di acqua in questa pellicola generando una perdita dell’efficienza batteriostatica della pelle; la conseguenza è una più marcata sensibilità del cuoio capelluto agli agenti esterni. Attraverso una riequilibratura nella composizione chimica della pellicola si potrà di conseguenza ristabilire la normalità dei valori della pellicola.

Qui di seguito specifichiamo più nel dettaglio alcune delle cause dell’iperidrosi del cuoio capelluto:

  1. l’iperemia: quando un’eccessiva circolazione sanguigna determina una iperidrosi di tipo emozionale;
  2. la circolazione linfatica: quando un rallentamento della circolazione linfatica ha per effetto un accumulo superfluo di linfa a livello sottocutaneo con conseguente ristagno e traspirazione di liquidi;
  3. la menopausa: perché gli squilibri ormonali che si verificano nella menopausa delle donne determinano una vasodilatazione cutanea che stimola l’ipersudorazione;
  4. stimoli endocrini (ipertiroidismo e ipoglicemia), alimenti contenenti fattori termogeni come la caffeina, farmaci antipiretici e antidepressivi.

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Quando si soffre di iperidrosi senza cause specifiche

Quando l’iperidrosi non si verifica per via delle cause suddette è possibile che a scatenarla non siano gli scompensi del nostro organismo ma cause psicologiche tra cui ansia, stress e nevrosi. In questi casi l’iperidrosi è dovuta ad un evento specifico che scatena una serie di conseguenze nel nostro organismo, e tra queste l’eccessiva sudorazione. Per quanto riguarda questo tipo di ipersudorazione la medicina di settore è limitata, in quanto le cause scatenanti non dipendono da componenti fisiologiche, ma si riferiscono alla dimensione emozionale del soggetto.

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Le cause dell’iperidrosi secondaria

L’iperidrosi secondaria ha invece cause fisiologiche specifiche, principalmente:

  • ipertiroidismo
  • menopausa
  • obesità
  • rallentamento della circolazione linfatica

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I problemi del cuoio capelluto a seguito di iperidrosi come i capelli unti

iperditrosi capelliOltre all’inestetismo dato dalla sudorazione eccessiva manifestantesi sul cuoio capelluto e in generale sul corpo, l’accumulo di sudore può altresì essere causa di pruriti fastidiosi e odori sgradevoli: il motivo dell’odore acre del sudore è dovuto all’alterazione dell’equilibrio idro-lidipico della pelle.

Infine l’iperidrosi ha derive anche, ovviamente, sui capelli, essendo che questi proliferano su un cuoio capelluto affetto da disequilibri idro-lidipici. Tra le conseguenze più dirette dell’iperidrosi, quindi, vi sono i capelli unti, la cui manifestazione è data dallo scioglimento del sebo per via dell’eccesso di sudore: il sebo, sciolto dal sudore, diventa oleoso e i capelli si fanno grassi. Proprio perciò vi è il rischio di confondere l’iperidrosi con la seborrea, la cui sintomatologia è simile.

L’iperidrosi è comunque una patologia minore e i suoi effetti sono facilmente contrastabili tramite l’utilizzo adeguato di prodotti detergenti specifici. Insieme ai prodotti reperibili sul mercato vi sono poi trattamenti mirati disponibili presso i centri tricologici specializzati, la cui attuazione è possibile previo dedicato controllo dello stato di salute dei capelli.

L’iperidrosi del cuoio capelluto o sudorazione eccessiva
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