La presenza di capelli bianchi tra i nostri capelli in tricologia prende il nome di canizie. L’incanutimento della chioma, cioè il manifestarsi di capelli canuti (bianchi), è un normale processo biologico dovuto all’invecchiamento dei melanociti, quelle cellule funzionali alla colorazione dei capelli.

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Perché i capelli diventano bianchi o perdono il loro colore?

Vuoi fermare la caduta dei capelli?
L’incanutimento si verifica nelle sue fasi iniziali, statisticamente, verso la metà dei trentanni per le donne, mentre per gli uomini l’evento precede di qualche anno. Quando le prime manifestazioni di canizie sono anticipate ai vent’anni, la canizie si dice precoce; è altrettanto precoce la canizie che pur verificandosi nel periodo statisticamente normale, ha un ritmo accelerato. Vi sono poi fenomeni di canizie rara, ad esempio quando i capelli bianchi crescono improvvisamente a seguito di un forte shock psicologico, confermandosi in seguito nel successivo ciclo di ricrescita.

Infine, casi di canizie si verificano laddove il soggetto colpito è affetto da malattie che provocano proprio la crescita di capelli bianchi: ad esempio l’anemia perniciosa, la vitiligine e diversi disturbi della tiroide.

I capelli bianchi: i dati di una ricerca

capelli bianchi donnaGrazie alla ricerca scientifica, progredita a un ritmo prodigioso negli ultimi anni, è stata definitivamente dimostrata la causa della canizie: analizzando i follicoli piliferi dei soggetti incanutiti si è infatti individuato un alto livello di perossido di ossigeno. Il perossido di ossigeno è più noto col nome comune di acqua ossigenata, la stessa che, attraverso trattamenti estetici, è in grado di schiarire il colore dei capelli.

La presenza di perossido di ossigeno, in assenza di trattamento estetico, è però un fenomeno anomalo e come tale inibisce il lavoro fondamentale della tirosinasi, uno degli enzimi responsabili della produzione di melanina, cioè quella sostanza che, come risaputo, permette ai capelli di avere un colore definito.

L’importanza della ricerca scientifica sulle cause dei capelli bianchi non è dimostrata solo dalla ricerca delle cause, ma anche dalla sua capacità di offrire cure potenziali ai problemi che affronta. Nel caso della canizie, la ricerca scientifica è stata in grado di individuare un altro enzima, lo pseudocatalesi, capace di contrastare il fenomeno dell’incanutimento dei soggetti affetti da vitiligine. Ciò che la ricerca tricologica si propone, ad oggi, è di studiare se tale enzima sia altresì utilizzabile per la cura della canizie precoce e da invecchiamento nei soggetti non affetti da vitiligine.

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La melanina e i capelli bianchi o grigi

capelli bianchi uomoAbbiamo rilevato l’importante funzione colorante della melanina. Nel dettaglio, la produzione di melanina avviene in concomitanza col ciclo di ricrescita di capelli, all’interno dei follicoli piliferi e per lo più nella fase anagen del ciclo: in questa fase, i granuli di pigmento di melanina prodotti dai melanociti vengono indirizzati alle cellule epidermiche del bulbo pilifero. Scendendo ancora più nel dettaglio, possiamo dire che vi sono due tipi principali di melanina: la eumelanina, a cui si deve la colorazione dei capelli scuri, dal castano al nero; e la feomelanina, responsabile invece della colorazione dei capelli più chiari, specialmente le sfumature tra il biondo e il rosso. Vi è differenza fra le due tipologie soprattutto nella densità della melanina prodotta: nel caso della eumelanina, i granuli di melanina sono particolarmente compatti; nei capelli chiari, invece, i granuli sono piccoli e meno densi. L’invecchiamento biologico dell’individuo affatica la produzione dei pigmenti stessi, inducendo gli uomini ad incanutimento o brizzolatura – laddove la depigmentazione (cioè la cessazione dell’attività di produzione dei pigmenti di melanina) è in una fase intermedia e si manifestano capelli con sfumature di grigio.

Capelli sfibrati che non crescono?
In definitiva possiamo affermare che la canizie è il risultato finale di un processo normale, dato dall’inadempienza degli enzimi preposti alla sintetizzazione di melanina. Ora, al di là dei casi gravi già elencati in precedenza, la canizie è un processo assolutamente normale e non evidenzia nessun rischio di salute, neanche per quanto riguarda l’habitat del cuoio capelluto. Nonostante la normalità del processo e la sua salubrità, l’inestetismo dovuto ai capelli bianchi può essere comunque contrastato o attenuato attraverso una serie di accortezze, soprattutto riguardanti la dieta alimentare.

Prima di passare i rassegna gli alimenti utili a contrastare la comparsa dei capelli bianchi, è bene ricordare che uno degli elementi possibilmente più nocivi, oltre che per la salute, anche per il colore dei capelli è il fumo. E’ stato dimostrato che il fumo accelera la caduta dei capelli; non è stato invece tuttora dimostrata la correlazione tra fumo e canizie, ma è sensato ipotizzarla per via dei suoi effetti deleteri sull’organismo. Il fumo, come l’alcol e molti farmaci, favorisce infatti lo sviluppo di radicali liberi, che sono responsabili dell’aggressione e distruzione delle cellule dell’organismo, tra cui i melanociti. Perciò, uno dei primi rimedi salutari per affrontare la canizie è sicuramente smettere di fumare.

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Contrastare i capelli bianchi mediante l’alimentazione

canizie donnaAbbiamo più volte sottolineato la strettissima correlazione tra l’alimentazione e i capelli, in quanto, come tutte le cellule del nostro corpo, anche i capelli abbisognano di nutrimento, disponibile proprio attraverso l’alimentazione. Per questo un’alimentazione varia e sana è fondamentale per la salute dei capelli. Fra gli elementi imprescendibili di una dieta sana per i capelli vi sono proteine, vitamine, e varietà di minerali (oligoelementi).

Fra le proteine, la cistina e la listina, che sono due aminoacidi essenziali, sono componenti della cheratina, elemento fondamentale per la salute strutturale del capello. Come tutti gli aminoacidi “essenziali”, entrambe però non possono essere prodotte dall’organismo autonomamente e devono perciò essere introdotte attraverso la dieta. Di conseguenza si rivela da sé l’importanza di una dieta che comprenda tra i suoi nutrienti, tra le altre cose che andremo ad elencare, anche i due aminoacidi già citati.

La salute dei capelli, una questione di vitamine

Le vitamine più importanti per i capelli sono:

  • Vitamina A: presente nei pesci grassi, nel tuorlo d’uovo, nelle verdure a foglia verde e nel fegato; rilevante per la salute della cute dei capelli;
  • Vitamina B2: presente nei latticini, nelle uova, nei broccoli e nei fagiolini; favorisce la secrezione sebacea e il ricambio cellulare;
  • Vitamina B4: presente nella carne, nei cereali, nelle patate, nel tuorlo d’uovo e nei pomodori; favorisce l’attività dei follicoli piliferi;
  • Vitamina B5: presente nelle uova, nelle arachidi, nei funghi, nel fegato e nei broccoli; contribuisce alla robustezza del fusto del capello e accelera la crescita dei capelli;
  • Vitamina E: presente negli oli vegetali e nei cereali integrali; contrasta i radicali liberi, responsabili del deterioramento cellulare e della caduta dei capelli.

I minerali e il loro apporto al colore dei capelli

Come già accennato, altrettanto rilevanti sono gli oligoelementi come:

  • Ferro: presente nella carne rossa, negli spinaci e nella frutta; utile all’ossigenazione di cute e cuoio capelluto, nonché alla produzione dei pigmenti che contrastano l’insorgenza di capelli bianchi;
  • Magnesio: presente nelle verdure e negli arachidi; favorisce lo sviluppo di enzimi che intervengono sia nella produzione di melanina che nella ricrescita dei capelli;
  • Rame: presente negli spinaci, nei crostacei e nelle patate; contribuisce alla sintesi della melanina che colora i capelli e previene la canizie;
  • Zinco: presente nella carne e nel pesce; favorisce l’attività delle cellule germinative della matrice e, di conseguenza, la crescita dei capelli;
  • Zolfo: presente nelle carni bianche, nel fegato e nel prosciutto; contrasta i capelli fragili e sfibrati.

Gli integratori alimentari contro i capelli bianchi

Tra i rimedi disponibili sul mercato per risolvere il problema dei capelli bianchi vi sono ovviamente le svariate tinte per capelli, prodotti cosmetici specifici per la ricoloratura. Oltre ai prodotti cosmetici, cui spesso si fa un affidamento sconsiderato, vi sono però strade alternative che non puntano all’artificio della ricoloratura cosmetica, ma tendono alla reintegrazione di quegli elementi carenti nei soggetti incanutiti, come vitamine e minerali. Vi è qui una distinzione fondamentale da farsi, tra quegli integratori sintetici e quelli naturali. La distinzione non deve però trarre in inganno: gli integratori sintetici offrono gli stessi risultati degli integratori naturali, essendo comunque testati e certificati. Non dev’esserci perciò pregiudizio alcuno sull’utilizzo degli integratori sintetici e ogni soggetto deve valutare, con cognizione di causa, quale integratore sia più funzionale al suo caso.

Le vitamine per nutrire i capelli rallentando il processo di invecchiamento

Vediamo quindi alcune delle vitamine più interessanti da assumere mediante alimenti dedicati per nutrire i nostri capelli, rallentandone l’incanutimeno o altri problemi:

  • Betacarotene: viene assimilato dal nostro organismo per produrre vitamina A. Si trova principalmente in frutta e vegetali e la sua assunzione non comporta controindicazioni.
  • Vitamina B: nello specifico, la B12 è quella più importante per la salute dei capelli. La carenza comporta indebolimento del bulbo pilifero e pare anticipare la formazione di capelli bianchi. Anche la vitamina B9 con l’acido folico si rivela utile per la salute del nostro cuoio capelluto.
  • Frutta e verdura: consigliati al di là della salute dei capelli perchè ricchi di vitamine. La loro funzione non riguarda specificatamente la pigmentazione dei capelli, ma l’assunzione di entrambe oltre a non comportare, ovviamente, controindicazioni, è di vitale importanza per l’equilibrio dell’organismo – e perciò anche del cuoio capelluto.
  • Rame: numerose ricerche sottolineano il ruolo del rame come ritardatore dell’incanutimento. Nonostante questo, la sua assunzione deve verificarsi a piccole dosi, in quanto il rame oltre una certa soglia può essere tossico con conseguenze anche gravi.
  • Selenio: è un minerale particolarmente analizzato dai tricologi, in quanto i capelli bianchi spesso indicano un livello di selenio molto basso. Valga però quanto detto per il rame: anche il selenio è un elemento pericoloso per la salute ad alto dosaggio; perciò, prima di farne utilizzo è sollecitato il parere di un medico.
  • Vitamina E: è contenuta in molta frutta e verdura e soprattutto nella soia e nei suoi derivati.

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